ADI – Associazione per il Disegno Industriale
Ogni tre anni, per la casa editrice Compositori, l’ADI realizza un catalogo che si configura come un vero e proprio vademecum per tutti gli appassionati di Design. Ogni catalogo (ADI Design Index) riporta un anno in copertina. Ma i prodotti contenuti all’interno del catalogo sono relativi alla produzione del triennio precedente.
L’Osservatorio permanente per il Design ADI comprende Commissioni territoriali presenti in dodici Delegazioni, Commissioni tematiche nazionali e il Comitato di selezione finale: tre livelli di giudizio che intervengono nella raccolta e nella successiva selezione dei prodotti per un totale di circa 140 esperti al “servizio” del design italiano.
I prodotti da sottoporre a valutazione sono presentati con un documento a firma del progettista e dell’impresa o ente committente, a duplice garanzia della reale messa in produzione di ciascuna proposta. La segnalazione è autonoma e avviene attraverso il sito dell’ADI, attraverso la compilazione di una scheda di registrazione del prodotto e successivo invio del materiale cartaceo alla Delegazione ove risulta localizzata l’impresa produttrice. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.
Il desiderio dell’ADI è quello di costruire ogni anno una raccolta che sia il più ampio possibile, soprattutto in termini di categorie dei prodotti selezionati. E, infatti, il numero dei prodotti selezionati cresce di anno in anno.
Il monte dei prodotti segnalati, in un triennio, arriva a toccare le 4000 unità; fra questi, l’Osservatorio permanente del Design ne seleziona 100/150 per ciascun anno che vengono sottoposti al giudizio di una Giuria internazionale appositamente incaricata che sceglie i 10/20 prodotti ai quali viene assegnato il Premio Compasso d’Oro. I prodotti premiati entrano dunque a far parte della Collezione Storica Compasso d’Oro ADI. Una piccola nota: i criteri di selezione (e anche le categorie) si evolvono in sintonia con i mutamenti del settore. Quindi, ogni anno si configurano nuovi scenari… E per ogni designer emergente, c’è sempre da sperare di essere selezionati.
