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Dal 15 al 25 ottobre siamo anche a Palermo

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E’ stato un annuncio lanciato durante il nostro aperitivo in jeans dello scorso 26 settembre: i vincitori del concorso «Design, What’s Up?» saranno presenti, dal 15 al 25 ottobre prossimi, a I-Design, la settimana del design che si terrà a Palermo con le 10 mostre dedicate al design siciliano curate da Marco Pomara e Dario Russo che saranno ospitate all’interno degli spazi del Centro Culturale Biotos.#SaveTheDate. Eccovi le coordinate per raggiungere l’inaugurazione: mercoledì 15 ottobre, ore 18, Centro Culturale Biotos (via XII gennaio, n°2 – Palermo). L’iniziativa è volta a dare spazio ai giovani progettisti dell’Isola che, pur avendo talento e tenacia, non trovano spesso concrete opportunità di visibilità e di conseguente accesso al mondo del lavoro.

Nello spazio BQuadro, vale a dire il secondo piano del centro culturale, saranno esposti i risultati del Laboratorio di disegno industriale, condotto dal prof. Dario Russo all’interno del Corso di Laurea Magistrale in Architettura (LM4, Università di Palermo): un importante momento formativo che ha coinvolto 5 aziende siciliane che hanno portato in aula tutto il proprio know-how e operato concreti investimenti economici in termini di produzione e comunicazione.
In esposizione, i nostri 9 progetti, tra mobili e complementi d’arredo, per il nostro brand Vivo D’Emilio: modellini e il prototipo della poltroncina WooDress (Vivo DesignLab, CT); i 13 progetti di mobili, con modellini e 2 prototipi a dimensione reale  (il tavolo No-One e il tavolo basso Layer, realizzati da Caruso Handmade Designlab); i 7 progetti di complementi d’arredo in marmo con modellini e 4 prototipi (i portariviste Dissolvenza e Frammento, lo svuota-tasche Bambola e la scacchiera ChessLab) per Palumbo Marmi (Trabia, PA); i 2 progetti di bag-in-box (con un modello e un prototipo di CristalVino) per Musìta (Salemi, TP); i 6 progetti di food design per Dellacasa (PA) tramite i quali si ricerca un rapporto tra tradizione culinaria siciliana e innovazione progettuale (con modelli di barattoli brandizzati per la conservazione dei migliori prodotti agro-alimentari siciliani).

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A fianco dei prodotti, risultato del laboratorio di Disegno industriale dell’Università di Palermo, anche la personale di Filippo M. Nicoletti dal titolo “L’immagine progettata – Storia del rapporto tra fotografia e design“: 9 immagini che riproducono alcune fra le più efficaci tecniche di rappresentazione fotografica legate al design, dalla peinture d’affiche di fine Ottocento all’odierno protagonismo di di certi designer che combinano la propria immagine di progettista a quella del prodotto da promuovere. Ma non solo. Una strizzata d’occhio, infatti, è rivolta anche ad alcuni prodotti del Laboratorio (documentato anche con immagini di backstage). E poi ancora , Design Easy (un vivace studio di progettazione, prototipizzazione e comunicazione) animato da Claudio Simonetti e Jessica Longo e incentrato sull’uso di stampanti 3D; la mostra della collezione “Frammenti”: accessori moda giovanili, fatti di incastri, giochi cromatici e sovrapposizioni (anche ispirati a opere di celebri graphic designer); la seconda edizione di D|SIGN4FANS, una mostra fotografica a opera del ritrattista Fabio Florio, dove i giovani designer, “inquadrati” come VIP, sono messi in scena attraverso la progettazione d’una personalità visivamente rilevante, dalla scenografia alla posa, fino alla postproduzione dell’immagine; la mostra Protesi | Materiali di design che promuove i prototipi di giovani designer che partono dalla loro tesi di Laurea per sviluppare il progetto in una prospettiva commerciale; la presentazione di MDA (Mediterranean Design Association – Centro di ricerca internazionale sull’Environmental Design) che quest’estate ha inaugurato la propria attività con una Summer School per la valorizzazione dei Beni Culturali nella Valle dei Templi; la mostra LIGHTMEUP per dimostrare empiricamente che “il colore non esiste”, attraverso un’immersione percettiva nelle innumerevoli sfumature del grigio; la mostra ABITART che raccoglie un collettivo di professionisti palermitani (Pier Paolo Monaco, Gino Casavecchia, Carla Cannici, Luca Mannino) autori di collezioni sospese a metà tra design e arte (applicata).

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Infine, ci siamo ancora noi. Con lo spazio dedicato a «Design, What’s Up?» e a tutti i suoi vincitori fino ad adesso ospitati nelle vetrine del nostro Show-room di Largo Paisiello 2 a Catania: Andrea Branciforti, Luigi Pulvirenti, Giuseppe Finocchio, MU’factory, Ivana Laura Sorge, Giuseppe Arezzi, Massimo Carnemolla e Angelo Dolcemascolo. Una vetrina di “oggetti per il nostro vivere quotidiano”, capaci di raccontare il Sud e il suo desiderio profondo di riappropriarsi del proprio tempo e dei propri spazi. Uno spazio di visibilità importante per il nostro concorso, realizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti e la Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Catania, l’ADI Sicilia, l’Aipi e la 2CWorkshop Design che presenta la sua collezione di Sedute in jeans, il tessuto proprio della cultura giovanile che è anche simbolo di praticità, libertà, emancipazione, informalità. Quattro tipologie di sedute – una sedia, uno sgabello, unaciambella, e un pouf – per quattro diversi modi di sedere. Tutto è realizzato con scarti di fabbrica e recupero di capi di abbigliamento ed è accompagnato dalla collezione “Tree” di abiti in jeans della giovane fashion designer Valentina Plumari che ha vestito la nostra Miss, Jessica Marano,  proprio in occasione del nostro aperitivo.

Ed è così che il cerchio si chiude. E noi non possiamo fare altro che rinnovare il nostro invito a questa grande inaugurazione. Vi aspettiamo!

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